7 motivi PRATICI per diventare lettori forti

7 motivi "pratici" per diventare lettori forti

Desidero inaugurare questo blog condividendo sette motivi pratici per cui leggere è importante. Non farò l’eco ai soliti argomenti, del tipo che leggere ti fa vivere centomila vite quando chi non lo fa ne vive solo una; questa volta voglio parlarti del perché leggere per almeno mezz’ora al giorno può migliorare la tua vita.

 

Motivo numero uno: leggere migliora la tua vita sentimentale

Dimentica lo stereotipo della bibliotecaria zitella e del topo da biblioteca vergine a quarant’anni, perché leggere aumenta la tua possibilità di approcciare altre persone e mantenere solide relazioni.

Un lettore forte avrà sempre molti più argomenti e molta più immaginazione di chi non legge, e al netto della timidezza, per lui è più semplice fare amicizia o approcciare una persona che lo attrae. L’aspetto fisico – che è fondamentale – prima o poi sfiorisce, mentre una grande cultura ci rende belli sempre. E poi non c’è niente di più dolce di una ragazza entusiasta che ti prende la testa e ti dice: «Tu ci hai ‘na capoccia così!»

 

Motivo numero due: leggere potrebbe farti arricchire

Il finanziere americano Warren Buffett – nel 2017 è stato il secondo uomo più ricco al mondo – consiglia di leggere cinquecento pagine al giorno. Certo, Warren Buffett non ha figli da accompagnare a scuola, e non deve fare la spesa, e non trascorre metà della sua giornata nel traffico come il resto di noi comuni mortali, ma il suo esempio dimostra che leggere è fondamentale per chi si occupa di Economia, la scienza delle scelte.

Un abile economista dev’essere anzitutto un fine umanista, cioè deve comprendere cosa gli uomini amano e cosa odiano, cosa li rende sicuri e cosa fa loro paura; in base al proprio bagaglio umanistico un investitore come Buffet (la cui capacità rasenta la chiaroveggenza) può fare le proprie scelte e arricchirsi. Anche un medio imprenditore – se preparato in fatto di scienze umane – può trasformare un piccolo investimento in una fortuna. Conosco diversi imprenditori che hanno attinto dalla cultura popolare del luogo in cui vivono per creare piccole, ma produttive, aziende ricettive.

Le persone avranno sempre dei bisogni da soddisfare, e tu potrai soddisfarli se imparerai a conoscerli. Puoi dire di conoscere una persona se sai come ha vissuto, e la Letteratura è la memoria dell’Umanità: più leggerai e più comprenderai gli uomini e i loro bisogni.

 

Motivo numero tre: leggere aiuta a trovare un lavoro e a mantenerlo

Un curriculum non basta più, e lo sappiamo; e se si ha la fortuna di sostenere un colloquio di lavoro, le caratteristiche che fanno la differenza sono padronanza linguistica, capacità espressiva e capacità di ragionamento. Tutte cose che su Amazon non trovi, o meglio, trovi se compri i libri.

E mettiamo che tu abbia un lavoro, qualunque esso sia, avrai sempre bisogno di nuove soluzioni per risolvere i problemi; avrai bisogno di immaginazione, che è la facoltà che ha reso gli umani padroni del mondo. Leggere romanzi e racconti potenzia la nostra immaginazione, e potenziandola, avremo idee migliori. Pensa in che mondo vivremmo se Cristoforo Colombo non avesse immaginato una via alternativa per le Indie dopo aver letto il Milione di Marco Polo. D’accordo, forse non avremmo Donald Trump, ma nemmeno mangeremmo la cioccolata.

 

Motivo numero quattro: leggere ci mantiene in salute

Lo sai, se dormi bene di notte, sarai un leone per il resto della giornata, mentre le nottatacce ci rendono improduttivi a lavoro e scontrosi con gli altri, e ci imbruttiscono anche. Se hai difficoltà ad addormentarti, prova a leggere un po’ prima chiudere gli occhi.

Leggere concilia il sonno e rende piacevole la nottata perché riduce lo stress; questo accade perché, entrando nel mondo descritto dal romanzo, lasciamo all’esterno della copertina le preoccupazioni e le nevrosi quotidiane. Se chiudi gli occhi subito dopo, dormirai come un re in una favola.

Inoltre, dopo una sessione di sana lettura, possiamo riprendere la nostra vita da dove avevamo lasciato il segno, e affrontare i nostri problemi a mente fredda. E dato che molto spesso i problemi più comuni necessitano soluzioni creative, chissà, proprio leggendo potresti trovare la soluzione che ti serve.

 

Motivo numero cinque: leggere ci tiene lontani dalle truffe

Oggi, le bufale sono fenomeno tutto umano con le quali certi individui hanno costruito patrimoni e carriere politiche, a nostro discapito; l’onestà sarebbe molto più diffusa se aumentassimo il nostro pensiero critico, cioè la capacità di soppesare le informazioni e di conservare quelle buone, e di gettare nel gabinetto le altre.

Per allenare il pensiero critico è necessaria anzitutto una buona curiosità, la quale ci induce a ricercare informazioni su riviste specializzate e nei libri di saggistica. Più leggiamo e più capiamo il mondo, e più capiamo il mondo e meno caschiamo nelle trappole di chi ci vuole far credere che lo zenzero bollito in acqua calda e bicarbonato cura il cancro o che il mondo è governato da massoni alieni rettiliani. Sii curioso, leggi tanto e la prossima volta ci penserai bene prima di condividere un video dal titolo che inizia con INCREDIBBILE!!1!!, evitandoti così la figura del barbagianni.

 

Motivo numero sei: leggere è un investimento per la vecchiaia

Il professore che mi ha fatto da correlatore per la tesi di laurea magistrale va per i novant’anni, e ha tenuto lezioni sulla Divina Commedia fino all’anno precedente la mia laurea. È stato uno dei migliori insegnanti che abbia seguito, sempre chiaro e mai noioso o pedante. E ripeto, viaggia per i novanta.

Certo, gli anziani di oggi hanno vissuto da giovani un periodo in cui l’istruzione e la cultura erano appannaggio di pochi, ma oggi è diverso: oggi tutti hanno accesso ai luoghi e ai mezzi per formarsi una cultura personale, ma di questo parlerò in un prossimo articolo.

Leggere mantiene il cervello attivo anche da anziano; e sappiamo bene che noi venti-trentenni di adesso riceveremo una buona pensione solo in sogno, quindi cerchiamo di investire sulla salute – mentale, oltre che fisica – in modo da superare i settant’anni (per chi li vedrà) rimbambendo il meno possibile.

 

Motivo numero sette: leggere crea un mondo migliore

Sono tempi bui. Sono sempre tempi bui, e sai perché? Perché si legge sempre poco! Si legge poco e si odia tanto, perché l’odio deriva dalla paura, e la paura è frutto dell’ignoranza. Invece leggere è viaggiare senza il fastidio dei bagagli, del check-in e del conto dell’albergo, eppure visitiamo luoghi lontanissimi, e conosciamo gente diversa da noi ogni volta che posiamo gli occhi su una pagina. Le distanze si rimpiccioliscono e robaccia come odio e paura si diradano.

Di più, leggendo impariamo a comprendere l’altro; la maggior parte delle liti quotidiane derivano dal fatto che costruiamo dei muri davanti agli altri: li sentiamo, li vediamo, ma non li comprendiamo, perché siamo incapaci di metterci nei loro panni, e loro sono incapaci di mettersi nei nostri. Alleniamoci, invece, a immedesimarci nell’altro: e per farlo basta diventare Don Chisciotte, o Anna Karenina, o Sandokan, o Harry Potter per almeno un’ora al giorno.

 

Questi sono solo sette motivi per cui leggere, ma so che ne esistono tanti altri, almeno uno per ogni lettore forte nel mondo. E tu perché leggi? Prova a rispondere a questa domanda, e magari condividi la risposta qui nei commenti.

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